Una galleria fotografica di ‘Viva la terra’ a CarraraFiere

Successo per la quarta edizione di ‘Viva la terra’, la manifestazione che si è svolta nel polo CarraraFiere, dedicata a orti, giardini, vita in fattoria, agricoltura sociale e biologica, antiche tradizioni, ma anche percorsi sensoriali, laboratori, show cooking e prodotti del territorio. I visitatori, infatti, hanno confermato il successo delle passate edizioni, attestandosi sui 10mila, che hanno potuto godere dei 110 espositori non solo toscani, ma anche piemontesi, liguri, emiliani, lombardi, umbri, veneti e sardi, dislocati su 12mila metri quadrati.

Importante la presenza della Cia Toscana Nord che ha animato la manifestazione non solo con i propri associati che hanno esposto le proprie eccellenze, ma anche con un importante e partecipato convegno su un tema da sempre fondamentale: ‘Agribusiness: l’agricoltura montana tra storia e futuro’.

Furti di ruscus nella Piana: è allarme

coltivazione di ruscus visitataE’ emergenza furti di ruscus nella Piana di Lucca. I floricoltori associati Cia che coltivano il Ruscus sono fin troppo spesso visitati da ladri. Non ladri casuali, ma persone che sanno cosa fanno e come farlo. Già in varie aziende si sono infatti verificati furti che dimostrano come non si tratti di ladri che colpiscono solo attratti dal valore economico dell’arbusto – comunque notevole data la scarsità della pianta e il prezzo che ha sul mercato -, ma sanno come coglierlo e come non farsi scoprire.

 

Il ‘modus operandi’ riscontrato, infatti, è sempre lo stesso: le piante di Ruscus – che in questo momento dell’anno sono coperte da teli scuri – vengono tagliate con maestria e con mezzi utilizzati da professionisti del mestiere, come tagliasiepe elettrici che non fanno rumore e con torce poste su elmetti, in modo da poter operare di notte senza avere le mani impegnate.
Si tratta sempre di furti di quantità ingenti che procurano alle aziende danni per migliaia di euro.

Il Ruscus è un arbusto molto ricercato dai fiorai, poiché utilizzato soprattutto per ‘accompagnare’ i fiori nelle composizioni floreali e nei vasi di casa: il verde scuro delle sue piccole foglie e il suo aspetto, infatti, lo rendono perfetto per valorizzare i fiori.
Secondo i floricoltori Cia non è da escludere che il Ruscus rubato venga venduto a qualche grossista con pochi scrupoli che poi lo esporta lontano da Lucca o perfino all’estero.
La Cia, esprimendo la massima fiducia nelle forze dell’ordine che sono già state interessate a queste razzie, raccomanda la massima attenzione a coloro che acquistano il Ruscus, affinché la provenienza sia sempre tracciata e tracciabile.

 

Sabato 14 al Teatro della Rosa la cerimonia del Premio Pontremoli

Sabato 14 al Teatro della Rosa la cerimonia del Premio Pontremoli

E’ iniziato il conto alla rovescia per la giornata finale del Premio Pontremoli 2017: sabato 14 ottobre, a partire dalle 10, nel Teatro della Rosa di Pontremoli, infatti, si svolgerà la cerimonia di consegna dei premi ai ‘giovani per l’agricoltura di presidio’, come recita il titolo del riconoscimento.

In tutto verranno assegnati sette premi a giovani agricoltori provenienti da tutta la Toscana: caratteristica dei loro progetti è quella di aver fatto della difesa dell’agricoltura di montagna o comunque svantaggiata, il senso della loro esistenza di produttori agricoli.

Il Premio Pontremoli, nato lo scorso anno, già da questa sua seconda edizione ha ricevuto moltissime adesioni da tutta la regione: sono state oltre 50 le domande presentate, tutte molto valide, tanto che la giuria ha avuto non poche difficoltà nell’individuare i nove progetti vincitori.

«Il Premio Pontremoli – spiega il presidente della Cia Toscana Nord, Piero Tartagni – rappresenta un’iniziativa alla quale teniamo in modo particolare, poiché va a dare un riconoscimento a delle realtà che riteniamo importanti per il comparto e per il territorio. Iniziative, in qualche misura, ‘coraggiose’: premiamo, infatti, aziende che scelgono una strada non facile e, cioè, quella dell’agricoltura in zone svantaggiate. L’auspicio è che sempre più giovani decidano di fare una scelta di questo genere, in modo che tali aree possano trasformarsi in opportunità di lavoro per coloro che hanno voglia di mettersi in gioco e accettare quella che sarà la vera sfida del futuro, il far rivivere dal punto di vista agricolo le zone oggi abbandonate».

Da quest’anno, il Premio Pontremoli, organizzato dalla Cia Toscana Nord, in collaborazione con Slowfood e Premio Bancarella, oltre al patrocinio del Comune di Pontremoli, vanta quello prestigioso del Consiglio dei Ministri-Aree Interne.

La cerimonia di premiazione è anche un momento importante per fare il punto sull’agricoltura nelle aree svantaggiate e, infatti, prima della consegna dei riconoscimenti è stata organizzata una tavola rotonda sul tema ‘Il coraggio di resistere’, alla quale interverranno esponenti della Regione Toscana, Slowfood, giornalisti e giovani agricoltori. La giornata sarà chiusa da un buffet – organizzato dal ristorante ‘Caveau del Teatro’, a base di prodotti tipici della Lunigiana e Garfagnana.
premio pontremoli

Incontro con Liberacaccia per una piattaforma comune

Incontro con Liberacaccia per una piattaforma comune

Questa mattina (giovedì 31 agosto), nella sede provinciale della Cia Toscana Nord si è svolto l’incontro tra i vertici nazionali dell’associazione Liberacaccia e i rappresentanti della Confederazione italiana agricoltori.

Scopo dell’incontro era quello di trovare una base comune sulla quale lavorare per arrivare a politiche concordate in materia sia di caccia, che di tutela del territorio. Hanno preso parte alla discussione il presidente nazionale di Liberacaccia, Paolo Sparvoli, il vicepresidente vicario, Sisto Dati, mentre per la Cia Toscana Nord, erano presenti il presidente Piero Tartagni e il delegato per la caccia, Paolo Giovannetti.

Tra gli argomenti toccati, ampio spazio ha avuto la creazione di una piattaforma comune che si occupi della gestione del problema degli ungulati, che tenga conto di tutte le esigenze in campo, compresa quella della salvaguardia delle attività agricole. Inoltre, si è parlato dell’esigenza di una sempre più trasparente gestione delle Atc, nonché dell’individuazione di politiche che vadano nella direzione della prevenzione di quelle che possono essere le emergenze legate sia al mondo della caccia che dell’agricoltura.

«Si è trattato di un incontro molto proficuo – hanno commentato Tartagni e Sparvoli –: il nostro auspicio, adesso, è che questo sia il punto di partenza per un accordo dapprima regionale e poi nazionale, al fine di ottimizzare le risorse e le esperienze provenienti dai rispettivi settoriincontro con Liberacaccia.jpg».

La Cia Toscana Nord chiede controlli per i canali della Piana durante l’estate

La Cia Toscana Nord chiede controlli per i canali della Piana durante l’estate

L’estate che si sta avvicinando a grandi passi si preannuncia come scarsa di acqua e questo ha già fatto scattare l’allarme siccità anche da parte del Consorzio di Bonifica Toscana Nord, che si è attivato per dare il via alla stagione irrigua, avviando la distribuzione dell’acqua attraverso i canali irrigui a campi e colture del territorio.

«La Cia Toscana Nord, a tale proposito – commenta il direttore Alberto Focacciraccomanda al Consorzio di Bonifica la massima vigilanza affinché la risorsa acqua sia gestita nella maniera più corretta possibile».

Nelle stagioni passate, infatti, si è assistito ad alcuni abusi per quanto concerne il prelievo dai canali artificiali: «Quello che intendiamo sollecitare – conclude Focacci – è un controllo che eviti il verificarsi di fenomeni di prelievo e deviazione impropri o addirittura illeciti del flusso dell’acqua. Questo, infatti, negli anni passati, è stato uno dei veri problemi legati all’irrigazione delle colture che abbiamo verificato sussistere nella Piana di Lucca e, pertanto, auspichiamo che siano messi in atto tutti i sistemi preventivi affinché, a fronte di una previsione di siccità piuttosto elevata nel corso dei mesi estivi, almeno non si debba far fronte anche a questo problema».

Lupi: ‘Importante per i pastori avere la possibilità di autodifendersi’

Lupi: ‘Importante per i pastori avere la possibilità di autodifendersi’

«Il lupo si sta sempre più espandendo anche nella nostra area, ma, essendo una specie protetta, è inimmaginabile pensare che si possa aprire una caccia anche se di selezione. Le strade da percorrere, pertanto, devono necessariamente essere altre». A dichiararlo è il direttore della Cia Toscana Nord, Alberto Focacci, che sta seguendo la questione della diffusione dei lupi nel nostro territorio, anche a seguito della discussione che ha riguardato l’abbattimento selezionato di questo animale.

«Se da una parte è cosa nota che il lupo sia una specie protetta – prosegue Focacci – dall’altra dobbiamo considerare anche il pastore come ‘soggetto protetto’ e, perché questo sia possibile, a nostro avviso è necessario che sia data ai pastori la possibilità di autodifendersi».
Focacci fa, infatti, rilevare come la dilagante presenza dei lupi stia causando non pochi danni al settore zootecnico del territorio e come questa situazione debba essere affrontata in maniera costruttiva: «Sosteniamo da tempo – dice il direttore della Cia Toscana Nord – che la possibilità di autodifesa da parte dei pastori sia fondamentale: in questo modo il pastore non sarà completamente inerme di fronte a un attacco da parte dei lupi, come sta accadendo adesso, ma potrà difendere il suo gregge».

C’è però anche un altro aspetto rilevante da non sottovalutare: «La paura che il lupo ha dell’uomo non è atavica come spesso viene detto – spiega –, ma è dettata dal fatto che l’animale ha, nei secoli, associato l’uomo al concetto di pericolo per la propria sopravvivenza. Se adesso questo ‘pericolo’ viene meno in maniera totale, in poche generazioni, i lupi non avranno più paura dell’uomo. In questo senso, quindi, l’autodifesa dei pastori assume anche un valore etologico, in quanto ‘educa’ il lupo a non avvicinarsi all’uomo. Ritengo che questo sia un aspetto da tenere in forte considerazione, soprattutto a fronte di un costante aumento della popolazione di lupi».

«L’ultima parola su questa delicata questione – conclude Focacci – spetta alla politica: il nostro auspicio non può che essere che venga vagliata questa situazione e quanto prima siano presi i provvedimenti del caso, che noi, ovviamente, speriamo vadano nel senso dell’autodifesa dei pastori».

Assemblea Anp-Cia Toscana Nord a Bagni di Lucca il 15 febbraio

Assemblea Anp-Cia Toscana Nord a Bagni di Lucca il 15 febbraio

Secondo appuntamento, mercoledì 15 febbraio per il ciclo di assemblee sul territorio, organizzate dall’Associazione nazionale pensionati della Cia Toscana Nord nei comuni della provincia di Lucca.

L’incontro si svolgerà nella sede Inac di Bagni di Lucca, con inizio alle ore 10.

L’Anp-Cia Toscana Nord, infatti, ha organizzato una serie di incontri con lo scopo di illustrare le novità sugli importi pensionistici minimi – estensione a 14 mensilità e aumento della no-tax area -, previsti dalla Legge di Stabilità e che rappresentano un primo risultato della piattaforma presentata lo scorso anno dall’associazione dei pensionati Cia al Governo, quando venne supportata da oltre 100mila firme raccolte in tutta Italia.

Dopo questa assemblea, entro giugno tutte le zone della provincia saranno interessate da questo ciclo di assemblee.

Nove posti per il servizio civile al Patronato Inac

Nove posti per il servizio civile al Patronato Inac

Nove posti per il servizio civile al Patronato Inac della Cia Toscana Nord. Sono, infatti, stati approvati cinque progetti che permetteranno a nove ragazzi delle province di Lucca e Massa Carrara di svolgere il servizio civile negli uffici del Patronato Inac.

Possono presentare domanda i giovani maggiorenni che non abbiano ancora compiuto il trentesimo anno di età, disoccupati e che non abbiano già svolto il servizio civile.

I progetti – da indicare nelle domande – sono ‘Il lavoro prima di tutto’ che interessa gli uffici di Bagni di Lucca, Capannori e Viareggio; ‘Secur Labor‘ a Lucca; ‘Una regione, tante famiglie‘ a Castelnuovo Garfagnana, Massa Carrara e Porcari; ‘Immigrazione: l’integrazione grazie al lavoro’ per l’ufficio di Aulla e ‘Una mano ai più deboli’ ancora a Lucca.

Il compenso è di 433 euro per 30 ore di lavoro settimanali e la durata del servizio è di 8 mesi: «Al di là del modesto compenso – spiegano dal Patronato Inac di Lucca – si tratta di un’esperienza che arricchisce umanamente e professionalmente: i giovani che aderiranno, infatti, saranno impegnati a supporto delle attività di patronato dedicate alla previdenza sociale e all’assistenza dei cittadini».

Le domande vanno presentate entro il 16 dicembre e l’Inac si mette a disposizione per la compilazione che deve avvenire online. Per maggiori informazioni si può consultare il sito della Regione Toscana o il sito regionale della Cia (http://www.ciatoscana.eu/home/il-tuo-servizio-civile-al-patronato-inac-della-toscana).

L’esperienza di Piero Tartagni nel vino bio al convegno di Montepulciano

L’esperienza di Piero Tartagni nel vino bio al convegno di Montepulciano

L’attenzione dell’agricoltura lucchese al biologico e al biodinamico è stata ancora una volta riconosciuta in ambito regionale: infatti, sabato 29 a Montepulciano si terrà un convegno sul vino Bio, nell’ambito del quale, il presidente della Cia Toscana Nord, Piero Tartagni, che è anche coordinatore regionale di Anabio Toscana, presenterà le esperienze regionali nella viticoltura biodinamica e biologica, ambito nel quale è da sempre fortemente impegnato.

Il convegno, organizzato dalla Cia Toscana e da Anabio Toscana, vuole infatti rappresentare un approfondimento tecnico per tutti coloro che operano a vario titolo nella produzione di questi particolari vini.

In tale ambito, l’esperienza lucchese è fondamentale poiché rappresenta uno degli esempi concreti che trovano riscontro nei numeri espressi a livello regionale: nei primi 4 mesi del 2016, infatti, la Toscana si è classificata quarta regione per numero di produttori biologici e prima per numero di trasformatori di prodotti bio. Inoltre, con 600mila quintali di uve da vino biologiche – molte delle quali proprio della provincia di Lucca – rappresenta il 12 per cento della produzione nazionale in questo specifico ambito.

Premio Pontremoli: i premiati dell’edizione 2016

Premio Pontremoli: i premiati dell’edizione 2016

Si è conclusa con l’assegnazione dei riconoscimenti, sabato 22 ottobre, a Palazzo Dosi Magnavacca a Pontremoli, l’edizione ‘numero zero’ del Premio Pontremoli – Giovani per l’agricoltura di presidio, ideato dalla Cia Toscana Nord e realizzato in collaborazione con la Fondazione Premio Bancarella, il Comune di Pontremoli e Slow Food.

Il premio è articolato in sei sezioni che vogliono mettere in evidenza l’impegno dei giovani nell’agricoltura di presidio, valorizzando, quindi, il ruolo del comparto agricolo nella tutela e preservazione del territorio. La giuria che ha assegnato i riconoscimenti era composta da un rappresentante per ogni organizzatore (Cia Toscana Nord, Comune di Pontremoli, Fondazione Bancarella e Slow Food), ai quali si aggiungono un esponente del mondo accademico e una personalità che si è distinta per azioni in favore dell’agricoltura e della natura in ambiente montano.

«Lo scopo di questi riconoscimenti – ha dichiarato il presidente della Cia Toscana Nord, Piero Tartagni – è di valorizzare l’avvicinamento dei giovani al mondo dell’agricoltura di presidio. Quest’anno si è trattato di un’edizione zero, quindi con candidature curate dagli enti organizzatori e patrocinanti e che riguarda solo le province di Lucca e Massa Carrara, ma, dal prossimo annoe, avremmo intenzione di dare al concorso una dimensione regionale se non addirittura nazionale, poiché crediamo che l’aspetto del presidio del territorio effettuato dai giovani agricoltori sia fondamentale».

premio-pontremoli-i-premiatiI VINCITORI Parla lucchese il premio ‘Imprenditoria Femminile’, assegnato ad Ambra e Debora Giovannetti di Barga, per aver scelto di continuare e innovare l’azienda paterna, mentre il premio Eccellenze Agroalimentari (formaggi alle botteche locali) è stato vinto da Danilo Fontanini di Piazza al Serchio, per aver valorizzato i prodotto trasformati tramite gli esercizi commerciali di prossimità.

Il premio Difesa della Biodiversità (ortaggi antichi), invece, è andato in Versilia, all’azienda Simone Battistini di Stazzema, per aver riscoperto, custodito e fatto apprezzare gli ortaggi antichi.

Il premio ‘Agricoltura Sociale’ (percorsi didattici per bambini) è stato assegnato a Martino Lazzeroni di Bagnone (Massa), per la sensibilità dimostrata verso gli aspetti educativi dell’atricoltura.

Ancora in provincia di Massa è andato il premio ‘Agricoltura Biologica’ (Caffè di farro), assegnato ad Alessandro Ferdani, per aver introdotto innovazioni in ambito biologico, mentre il premio ‘Eccellenze Agricole’ (capra podolica massese) è andato a Elena Incerti di Carrara, per aver recuperato e valorizzato la zootecnica tradizionale.

Infine, sono stati due i Premi speciali, assegnati ad Antonio Bongi, di Ghivizzano, per aver saputo mantenere nel tempo le buone pratiche agricole, legate all’allevamento di vacche da latte, investendo sulla vacca pontremolese e a Orazio Benelli di Pontremoli per aver recuperato antichi vitigni della Lunigiana.